Sounds-of-Silences2017-2w

Luigi Ceccarelli

ceccarelliLC_Vimeo_logo LC_Youtube_logoLC_Soundcloud_logo LC_Flickr_logoLC_Facebook_logoSi dedica fin dagli anni ’70 alla composizione musicale elettroacustica con particolare attenzione allo spazio sonoro. Le sue opere, hanno ottenuto premi internazionali (IMEB di Bourges, Ars Elettronica di Linz, premio “Hear” della televisione Ungherese, premio “Opus” del “Conseil de la Musique du Quebec”, International Computer Music Conference). Oltre all’ambito prettamente musicale, Luigi Ceccarelli si dedica al teatro musicale dove ha realizzato spettacoli con il Teatro delle Albe e Fanny & Alexander e ha ricevuto il Premio UBU 2002 (assegnato per la prima volta ad un musicista), il premio del Bitef Festival di Belgrado e del Mess Festival di Sarajevo. Ha lavorato come musicista con la coreografa Lucia Latour, e negli anni seguenti con la compagnia di danza norvegese Wee e con la coreografa sudafricana Robin Orlin. Ha composto varie opere radiofoniche prodotte da Rai RadioTre con testi di Stefano Benni, Valerio Magrelli ed Elias Canetti. E’ tra i soci fondatori di Edison Studio con cui ha creato le colonne sonore di vari film degli anni ’10, ricevendo il premio AITS  per il film “Inferno”. E’ titolare della cattedra di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Musica di Latina.

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Dimore dei Suoni

LC_dimore-dei-suoniWRoma, 16 Maggio 2014, ore 21
RAI – Auditorium Sala A – via Asiago 10
Centro Teatro Ateneo in collaborazione con Rai Radio3

DIMORE DEI SUONI
quinta edizione del laboratorio di drammaturgia sonora
a cura di Valentina Valentini
4 lezioni spettacolo / 4 trasmissioni radiofoniche
lezione e trasmissione n.3
Luigi Ceccarelli – Appunti per un Teatro Musicale
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prenotazione obbligatoria scrivendo a: teatro3@rai.it
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Il teatro musicale, riferito alle composizioni di Luigi Ceccarelli, non rientra nel genere, perché, nell’epoca della società globalizzata, «contare i generi musicali è fuorviante….», sostiene il musicista.
Le sue partiture includono radiodrammi, installazioni, spettacoli teatrali e di danza, video, in un’interazione e una ricerca incessante di sintesi tra l’elemento visivo e quello vocale e sonoro. I timbri, i ritmi e le intonazioni provenienti dalle voci e dagli strumenti musicali vengono rielaborati con strumenti analogici e apparecchiature digitali e producono, di volta in volta, spazi multidimensionali tesi ad accogliere, da un testo scritto, nuove storie, con diversi dialoghi: discussioni che talvolta diventano astratte e i cui ritmi e le tonalità spaziano con un’ampiezza che va dai sussurri alle frenesie più incalzanti .

Spettacoli selezionati
Abominable A, la prima composizione per uno spettacolo di danza realizzata da Ceccarelli nel 1979 con il gruppo “ALTRO, gruppo di lavoro intercodice”: tutte le parole del vocabolario italiano che iniziano con la lettera “A”, vengono lette in sequenza da voci con diverso timbro, ritmo e intonazione, rielaborate con strumenti elettronici analogici come filtri e modulatori e con tecniche di montaggio del nastro magnetico.
Discussione del 3000, estratto dalla musica dello spettacolo Anihccam con le coreografie di Lucia Latour (1991), ispirato al pittore futurista Fortunato Depero: due percussionisti, producono una discussione verbale astratta, con voce originale, rielaborata al computer.
Tupac Amaru, opera musicale da un poema di Gianni Toti (1997). E’ una performance dal vivo con voce recitante di Giovanna Mori ed elaborazione dei suoni, ripresa video ed elaborazione dell’immagine realizzate in tempo reale.
La Commedia della Vanità, radiodramma in tre atti (1999), dal testo di Elias Canetti, con adattamento e regia di Giorgio Presburger, in cui voci e suoni si fondono dando luogo a un’opera di grande intensità caratterizzata da forti tinte sonore e da un ritmo incalzante e frenetico. Presentata anche come pièce teatrale al Mittelfest del 1998.
Requiem, esperimento di teatro musicale, realizzato con la compagnia Fanny & Alexander (2001). Per quest’opera lirica contemporanea sperimentale, che è al tempo stesso anche uno spettacolo teatrale, Ceccarelli ha creato una composizione per voci, trombone, ambienti e macchine del suono.
La Mano, rappresentato per la prima volta dalla compagnia Teatro delle Albe (2005) è una storia emblematica della musica rock, in cui gli strumenti del rock – voce, chitarra, basso e batteria – sono registrati e assemblati in studio con apparecchiature digitali, creando una sintesi tra parola e visione.
Bianco Nero Piano Forte, progetto site specific (Ravenna, 2009) costituito da 24 pezzi, legati alle foto di Silvia Lelli e ai testi di Mara Cantoni, con diverse voci. L’ambientazione sonora trae voce dal pianoforte (adagiato su un fianco, con le corde “suonate” da eccitatori di vibrazione) e trasforma il percorso visivo in uno spazio multidimensionale, traducendo le parole scritte in infinite sonorità in dialogo con lo strumento
( M.C. Reggio).