Sounds-of-Silences2017-2w

Mauro Cardi

cardi

vimeo-icosoundcloud-icoyoutube-icoflickr-icoMcLogo_Facebook
Mauro Cardi (Roma, 1955) ha studiato presso il Conservatorio di Santa Cecilia, con Gino Marinuzzi jr., Guido Turchi ed Irma Ravinale, diplomandosi in Composizione, Strumentazione per Banda e Musica Corale e Direzione di Coro. Si è perfezionato con Franco Donatoni presso l’Accademia Chigiana di Siena e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha frequentato i Ferienkurse di Darmstadt nel 1984. Nel 1982 ha vinto il Premio Internazionale “Valentino Bucchi” (Melos, per soprano e orchestra), nel 1984 il “Gaudeamus Preize” (Les Masques – Quattro Capricci per flauto, viola e chitarra) e nel 1988 il Premio Internazionale “Gian Francesco Malipiero” (In Corde, per orchestra). Nel 1987 Promenade: Variazioni sul blu è stato scelto dalla RAI per rappresentare l’Italia alla Tribuna Internazionale dei Compositori, indetta dall’Unesco.

Su commissione della RAI – Radio Tre, ha composto due opere radiofoniche: Temperatura esterna (1994), su testi di Michele Mari e La mia puntualità fu un capolavoro (1996), su testi di Marco Lodoli; nel 1995 è stata rappresentata la sua prima opera lirica, Nessuna coincidenza, scritta su commissione dell’Accademia Filarmonica Romana. Ha ricevuto commissioni da numerosi enti quali l’Accademia Nazionale Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, dalle Orchestre RAI di Roma e Napoli, dalla Fondazione Gaudeamus, dalla Città di Ginevra, dalla Biennale di Venezia, dal Ravenna Festival, dal Maggio Musicale Fiorentino, da Nuova Consonanza, dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese, dalla Società dei Concerti B.Barattelli, dal Festival Pontino…

Le sue musiche sono eseguite nei principali festival e rassegne, in Italia e all’estero, tra cui: Teatro alla Scala, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Milano Musica, Biennale di Venezia, Nuova Consonanza, Accademia Filarmonica Romana, Ravenna Festival, Festival Pontino, Antidogma (Torino), Nuovi Spazi Musicali (Roma), Autunno Musicale di Como, Festival Spazio Musica (Cagliari, Sassari), Istituzione Universitaria dei Concerti (Roma), Teatro Carlo Felice (Genova), Teatro Regio (Torino), Teatro Comunale di Bologna, Festival RomaEuropa, Roma FimlFest, Pomeriggi Musicali (Milano), Associazione Musicale Etnea (Catania), Holland Festival (Amsterdam), Festival Aspekte (Salsburg), Biennale di Zagabria, Festival Cervantino e Foro Internacional de Musica Nueva (Messico), Redcat – Disney Concert Hall (Los Angeles), Filkingen (Stockholm), Festival de Musique Electroacoustique (Bourges), Conservatorio Nazionale di Madrid, Teatro dell’Opera di Lipsia, Museu d’Art Contemporani de Barcelona, Birmingham Conservatoire, The University of North Texas, The University of Iowa, UMKC Conservatory of Music (Kansas City).

Mauro Cardi collabora con diversi ensemble e solisti internazionali, tra cui: Het Nieuw Ensemble, Het Trio, Ensemble Recherche, Elision, Perihelion, Contrechamps, Ars Ludi, Musica d’oggi, Freon Ensemble, Icarus Ensemble, Guido Arbonelli, Luisa Castellani, Mauro Castellano, Mahamad Ghavi-Helm, Nicholas Isherwood, Susanna Rigacci, Marco Rogliano, Gianluca Ruggeri, Harry Sparnaay, Sonia Visentin, Manuel Zurria. Di particolare rilievo la collaborazione con l’ensemble Freon e l’attrice/vocalist Sonia Bergamasco, coronata da “Oggetto d’amore – Sette scene musicali per voce, strumenti, video ed elettronica” (2008), su testi di Pasquale Panella. La prima esecuzione integrale del ciclo di opere ha avuto luogo alla Biennale di Venezia nell’ottobre del 2008 ed è stata incisa in un CD RAI Trade nel 2009.

Dal 1990 si occupa di informatica musicale. Nel 1995 è stato selezionato dall’IRCAM per lo stage internazionale e nel 1997 Manao Tupapau è stato finalista al “24° Electroacustique Music Competition” di Bourges. Alba, per zarb e elettronica, è stato selezionato all’ICMC 2008 (Belfast). Nel 2011 (con Altrove con il suo nome) e nel 2012 (con Manao Tupapau) è stato selezionato ed inserito nel festival EMUFest, del Conservatorio Santa Cecilia. Ha realizzato lavori elettroacustici presso l’Istituto Gramma ed Agon e dal 2000 fa parte di “Edison Studio”, con cui è stato selezionato all’ICMC 2002 (Gotheborg) e 2003 (Singapore), eseguendo dal vivo le musiche elettroacustiche composte per i film Gli ultimi giorni di Pompei e Das Cabinet des Dr.Caligari. Nel 2008 è stato pubblicato il primo DVD di Edison Studio nato dalla collaborazione con i video artisti Latini e Di Domenico. Il 5 luglio 2008, a Ravenna, ha avuto luogo la prima assoluta della live soundtrack per il film Inferno (1911), su commissione del Ravenna Festival, la cui colonna sonora è stata pubblicata in DVD nel 2011 dalla Cineteca di Bologna, e nel 2013, all’Aquila, la prima assoluta della live soundtrack per il film Blackmail di Hitchcock (1929), su commissione della Società dei Concerti B.Barattelli, entrambe composte ed eseguite con Edison Studio. Nel 2016 è stato pubblicato il DVD con una versione recentemente restaurata di Das Cabinet des Dr.Caligari in un cofanetto della Cineteca di Bologna con la colonna sonora di Edison Studio. Al gruppo romano è stato dedicato un ampio volume, “Il silent film e l’elettronica in relazione intermediale”, curato da Marco Maria Gazzano, contenente saggi di alcuni tra i più autorevoli critici della musica per il cinema, oltre a musicologi e storici della musica.

Presidente di Nuova Consonanza dal 1999 al 2001, socio fondatore della Scuola di Musica di Testaccio, ha insegnato Composizione presso il Conservatorio di Firenze e attualmente presso il Conservatorio de L’Aquila; tiene seminari e laboratori di Composizione in Italia e all’estero.
Le sue opere sono edite da Ricordi, RAI Trade, Curci, Edipan, Ut Orpheus, Semar ed incise su dischi Ricordi, RCA, BMG Ariola, Nuova Fonit Cetra, RAI Trade, Edipan, Adda Records, Happy New Ears, Il manifesto, CNI.

MORE

Recensione del CD “Manao Tupapau”, di Mario Pagotto (CD Classica)

Recensione del CD “Manao Tupapau”
di Mario Pagotto
CD Classica – Marzo 1999

Manao Tupapau, E la notte rischiarava la notte, Fil Rouge, Trama, Wind, The Spark to the Flame, Calendari Indiani.
Freon Ensemble, Maria Isabella De Carli, Maria Rosa Bodini, Maria Grazia Bellocchio, Luca Francesconi,
Ensemble Recherche, Marco Rogliano, Antonio Politano, Claudia Antonelli, Freon Ensemble, Stefano Cardi, Luisa Castellani, Gruppo Musica d’Oggi, Luciano Pelosi.

BMG CMECD1053. 64’41″. Note (It. Ingl.). Distribuzione: Ricordi.
Giudizio Tecnico: OTTIMO. DDD. Stereo.
Registrazioni effettuate tra il 1993 e il 1997 in diversi studi e dal vivo (E la notte rischiarava la notte, Fil Rouge). Molto buona la presa dei suono e l’ambientazione. Non avvertibili rumori di fondo nelle registrazioni dal vivo.
Interpretazione: OTTIMA.

Manao Tupapau è uno tra i più celebri e seducenti quadri di Paul Gauguin. Penso che il compositore romano Mauro Cardi (1955) si richiami al suo colore abbacinante e alla sensualità dell’immagine nell’intitolare il brano che dà il nome anche a tutto il Cd. In effetti, l’evoluzione creativa ha portato Cardi, a questo punto della sua carriera, ad un’immersione totale nel gusto del colore e della sonorità coinvolgente. La rigorosità di pensiero donatoniano, dei suoi esordi, sembra ora incrinata da scelte apparentemente dettate dall’estemporaneità coloristica, dall’istintività sensoriale, piuttosto che da troppo serranti preoccupazioni formalistiche e strutturalistiche.
Sembra, dicevamo, perché in realtà il rigore rimane, la saldezza del tracciato non viene meno bensì Cardi scopre il gioco elettronico, si addentra in sentieri sinuosi che dissimulano il tracciato, riverberano e sublimano il segno. Appare facilmente evidenziabile un percorso d’ascolto, regolato cronologicamente, che mette in risalto la volontà di concentrazione sul fenomeno suono nella sua accezione più vasta ed articolata. Infatti, dai labirinti geometrici ed angolari di Trama per violino solo (1984), Cardi si indirizza a passi decisi verso una sorta di edonismo sonoriale. Per esempio la composizione Calendari indiani, per voce femminile e dieci esecutori, pur non avvalendosi dell’apparato elettronico, è caratterizzata da un brulicare di tramature sonore molto mobili e raffinate dove voce e strumenti sembrano conquistare una dimensione dell’accadimento sonoro sinora ignota. Significativamente i brani più recenti presentati nel CD, Manao Tupapau, E la notte rischiarava la notte, The spark to the flame si servono dell’apporto di elaborazione elettronica del suono (live electronics, tastiere MIDI, campionature del suono), che risulta come una naturale conseguenza e un potente mezzo per l’allargamento del campo uditivo) a questo punto della carriera artistica di Cardi.
Le esecuzioni mi sono parse tutte di ottimo livello. Ad esse hanno contribuito i musicisti più di spicco nel panorama italiano della musica contemporanea come il soprano Luisa Castellani, le pianiste Maria Isabella De Carli, Maria Rosa Bodini, Maria Grazia Bellocchio, il compositore Luca Francesconi (qui in veste di direttore) e il chitarrista-direttore Stefano Cardi.