Fabio Cifariello Ciardi

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Fabio Cifariello Ciardi (Roma, 1960) Interessato alla percezione, alla memoria e all’uso della tecnologia applicata a diversi fenomeni che raccontano il nostro presente, Fabio Cifariello Ciardi si dedica alla musica strumentale, a quella elettroacustica e alla creazione di opere multimediali. Di recente si interessa alla trascrizione strumentale delle inflessioni e dei ritmi della voce parlata.

Dopo gli studi di musicologia, composizione e musica elettronica si è perfezionato con Franco Donatoni all’Accademia di S. Cecilia e con Tristan Murail e Philippe Manoury all’IRCAM di Parigi.
Le sue musiche sono state premiate in diversi concorsi fra i quali “ICMC Cd selection 1993” (Tokyo – Japan), “Olympia 1993” (Athens – Greek), “Spectri Sonori93” (Tulane – USA), XXV Concours Int. de Musique Electroacoustique 1998 (Bourges – France), Valentino Bucchi 1999 (Roma), Premio Nuova Musica – 39° Concorso Seghizzi (Gorizia), HK.5 Rimusicazioni Film Festival 2003.
Ha ricevuto commissioni da Biennale di Venezia, Fondazione ITeatri di Reggio Emilia, Ravena Festival, Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze, Agon-Centro Armando Gentilicci, Fondazione S.Cecilia di Portogruaro, Comune di Trento, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Orchestra MilanoClassica, Orchestra di Roma e del Lazio, Divertimento Ensemble – Ernst von Siemens Music Foundation, Società dei Concerti “B. Barattelli”, Institut für Neue Musik di Friburgo, Università di Singapore, Stockholm Electronic Music Studio, IMEB Bourges (Francia).
Ha collaborato fra gli altri con i chitarristi Massimo Laura, Magnus Andersonn, Stefano Cardi; i clarinettisti Roberta Gottardi, Guido Arbonelli,  le clavicembaliste Annalisa Martella e Mariolina De Robertis; i violinisti Mari Kimura, Diego Conti, Marco Rogliano, Massimo Coen, i contrabbassisti Daniele Roccato e Corrado Canonici; i flautisti Mario Caroli, Carin Levine, Claudia Giottoli, i trombonisti Ivo Nilsson e Michele Lo Muto, i musicisti Jazz Uri Caine, Riccardo Fassi e Peter Kowald.

Nel 2010 il canale televisivo franco-tedesco Arte (www.arte.tv)  ha dedicato un documentario alle sue opere basate sulla sonificazione di dati finanziari in tempo reale.

Le sue musiche sono pubblicate da Rai-com e Curci, Edipan, Rugginenti, Erreeffe e incise su CD Stradivarius, Curci, ICMA, CNI-LaFrontiera, Unesco CIME-Cultures Electroniques (Bourges, France), Mudima – Cramps Records, SiltaClassic, Cineteca di Bologna (con Edison Studio).
A partire dal 2001, con il collettivo Edison Studio, ha partecipato alla composizione e alla realizzazione delle colonne sonore per i film “Gli Ultimi Giorni di Pompei” (Eleuterio Ridolfi, 1913), “Das Cabinet Des Dr. Caligari” (Robert Wiene. 1919), “Inferno” (Bertolini, De Liguoro, Padovan, 1911), “Blackmail” (Hitchcock, 1929).
Per la composizione della propria musica ha creato software originali dedicati al calcolo della dissonanza, la spazializzazione del suono, la sonificazione in tempo reale degli andamenti dei mercati finanziari e la trascrizione strumentale di voci parlate.
È titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio di Trento.
Ha al suo attivo diverse pubblicazioni nazionali ed internazionali dedicate alla musica del novecento, alla psicologia e all’analisi della musica e alla politica musicale italiana. In ambito musicologico ha collaborato con l’Istituto di Ricerca per il Teatro Musicale di Roma, con la rivista Suono Sud. Collabora regolarmente con Radio Tre Suite –  Radio Tre. Ha fatto parte del comitato di redazione di Analitica, rivista online di studi musicali.
Nel 1993 ha fondato insieme ad Alessandro Cipriani, Luigi Ceccarelli e Mauro Cardi l’Edison Studio (www.edisonstudio.it).

Ancora di più su
www.fabiocifariellociardi.com
http://tn-it.academia.edu/FabioCifarielloCiardi
http://www.researchgate.net/profile/Fabio_Cifariello_Ciardi

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From prosody to instrumental music

Milano, 8/05/2019, 8.30 pm
L’arte orale. Poesia, musica, performance
IULM University  – Via Carlo Bo 1,  20143 Milano

Tolima (Colombia), 22/5/19
Conservatorio del Tolima
VII International University Seminar of Heritage
“Music, Heritage and Region in the Latin American Context”

From prosody to instrumental music: a compositional challenge

References, memories, associations, symbols constantly contribute to our understanding of the soundscapes that surround us in our everyday lives. Composers of almost any time period or style have embedded this knowledge into music through intuitive investigations of the acoustic properties of various natural sounds (e.g., birds songs, animal calls, environmental sounds). More recently, the rise of digital technologies has fostered compositional processes in which field recordings or other referential sounds are transcribed for acoustic instruments (i.e., instrumental re-synthesis) through the mediation of semi-automatic analysis tools.

Pre-existing sonic objects used as a source material may include pitched sounds of human and other animal vocalizations, various horns and signals used in urban settings, as well as more complex sonic aggregates, such as multilayered field recordings or instrumental ensemble recordings.

Despite such a variety of sound typologies, composers interested in instrumental re-synthesis usually face a recurrent set of interwoven challenges: (1) difficulties in relating a decontextualized referential sound to its original sources and causes; (2) data losses in quantization, segmentation and analysis of the referential sound; (3) recognition and treatment of artifacts produced in the previous steps; (4) music notation constraints; (5) score interpretation and realization; (6) listener recontextualization of the reference material within the composer’s work.  For most of these challenges a general solution has yet to be produced.

In this presentation, the author’s instrumental music based on speech transcription will be considered to outline difficulties, possible solutions and the aesthetical implication of the aforementioned issues.