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Luigi Ceccarelli

Opere

Abominable A [1980]

lavoro intercodice

"ALTRO, gruppo di lavoro intercodice"
spettacolo teatrale per attori, proiezioni, macchine teatrali.
voci recitanti elaborate elettronicamente su nastro magnetico e suoni spazializzati

durata: 60′
uno spettacolo di  Altro – Gruppo di lavoro intercodice
Alberto Bardi, Luciana Bergamini, Renato Brandi, Mario Bizzarri, Luigi CeccareUi, Graziella Conversi, Domenico Gozzupoli, Stefano Gagliardini, Alessandra Gianfranceschi, Pasquale De Antónis, Lucia Latour, Mai Ann Leong, Bruno Magno, Luciano Martinis, Romano Martinis,Isabella Montezemolo, Margherita Pace, Achille Perilli, Italo Piattelli, Marina Poggi, Enrico Pulsoni, Francesca Romana Sestili, Gaetano Trusso, Catherine Verwilghen.

Voci di
Kadigia Bove, Francesca Furlanetto, Eugenio Giordani, Luciano Martinis, Michela Mollia, Achille Perilli, Marina Poggi, Enrico Pulsoni, Giovanni Puma, Kerstin Riemer, Claudio Rufa, Stefano Scodanibbio, Gaetano Trusso, Catherine Verwilgen.

rappresentazioni della versione teatrale
14 – 19 Mar 1979 Roma, Palazzo delle Esposizioni
25  Mar 1979 Varsavia, Stodola
03 dic 1979 Roma, Palazzo delle Esposizioni

Nel 1980 di “Abominable A” è stata realizzata una versione per nastro magnetico della durata di 25 minuti.
La parte sonora di “Abonminable A” è stata realizzata presso il LEMS (Laboratorio Elettronico per la Musica Sperimentale) del Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro tra il 1978 e il 1980.

rappresentazioni della versione per nastro magnetico solo
25 Apr 1980, Firenze, Musica Ex Machina, sala Vanni
7 Giu 1980 Bourges, Francia, Festival International des Musiques Experimentales.
1980 Roma, Galleria Nazionale di Arte Moderna, Festival di Musica Verticale
1 Set 1980, Cesenatico, sala ex Mercato del Pesce

«ABOMINABLE A» è il quinto spettacolo del GRUPPO ALTRO, basato come i precedenti sul problema dell’intercodice. « Lavoro intercodice non significa semplicemente sovrapposizione o giustapposizione degli interventi (sia pure di gruppo) nei vari codici. Di norma, quando i codici sì sovrappongono accade che si elidano o lottino per prevalere: ma non perdono specificità. Invece, lavorando intercodice, la specificità deve andare perduta e i singoli codici devono finire per distruggersi in quanto linguaggi isolati, smontando l’illusione della loro autonomia e avvicinandosi sempre più al reale funzionamento della mente. Infatti la mente funziona « intercodice » fin dalla nascita e l’isolamento dei singoli specifici è un’operazione artificiale ».

«ABOMINABLE A» è un’operazione teatrale che ha come base le 600 parole che approssimativamente compongono la lettera a nei vocabolari italiani, vi sono inoltre aggiunte arbitrarie di parole straniere di identica iniziale. Queste parolé in sequenza vengono analizzate attraverso un numero di CATEGORIE CREATIVE INTERCODICE:
astrazione analitica, grottesco astratto, machinerie, racconto, ambiguità, ripetizione, banalitaten.
Queste categorie creative intercodice usate come filtri della catalogazione elementare hanno fornito una quantità di materiali che sono lo spunto per momenti teatrali, che partendo dal significato delle parole stesse si sviluppano in una serie di azioni che

coinvolgono nel loro svolgersi codici linguistici diversi, sovrapposti in spazi coincidenti e opposti.
La durata dell’azione è determinata dal tempo di lettura.

In questa particolare esperienza del GRUPPO ALTRO due componenti sono determinanti per la costruzione della struttura scenica: il suono che segna il tempo e l’uso della tecnica cinematografica che sposta continuamente il piano da due a tre dimensioni.

Le azioni e i personaggi che si susseguono nello spettacolo sono contraddistinti nell’ordine dalle seguenti parole, spunto e pretesto per la creazione di nodi visivi o narrativi:
ABBECEDARIO, ABITUDINARIO, ABBIGLIAMENTO, MADAME ABOMINABLE, ACCORGERSI, MONSIEUR ALIBI, MONSIEUR ABSTRACTEUR, MADAME ACCROCHECOEUR, ACULE’, AERIEN, AFFIORARE, ALLINEAMENTO, ALMOHADA, ALTER EGO, AMORE, ACINESI, AREA, ATTORCERE, AZURINE.

Gli elementi plastici si compongono tra di loro, di volta in volta, in modi diversi, trasformandosi in costumi o in strutture spaziali o in contenitori d’immagini: determinando continue variazioni dello spazio scenico con uno scambio costante di funzioni e di situazioni. Il lavoro di elaborazione e di creazione delle varie sequenze è di gruppo.

GRUPPO ALTRO 1972-1981

Si è costituito nel 1972, formato da pittori, musicisti, danzatori, architetti, grafici, fotografi, che hanno lavorato collettivamente con una metodologia da loro definita “intercodice”. Su questa ipotesi hanno realizzato mostre, esperimenti didattici, spettacoli teatrali: dove per teatro si è inteso la verifica in uno spazio scenico di un’operazione intercodice che si propone come una nuova possibilità linguistica. 

L’ipotesi del Gruppo ALTRO è stata quella di dichiarare la crisi dei singoli codici e delle possibili interdisciplinarietà, per proporre invece una ricerca complessa sulle possibilità intercodice del fare creativo. Tra le realizzazioni del gruppo: “Altro/Gesto lavoro intercodice” (1973), “Altro/Merz,  mostra-spettacolo da/di Kurt Schwitters” (1973-74), “Altro/Experimenta” (1974-75), “Altro/Metodo didattico”(1975), “Altro/Zaum struttura/azione”,  “Altro/Giugno, spazio di comunicazione politica” (1976), “Altro/Ics incognite di forme teatrali” (1977),  “Altro/Abominable A” (1979).  La sede del gruppo è stata in Roma, Vicolo del Fico 3.
L’esperienza del Gruppo Altro è terminata  nel 1981 con la pubblicazione del libro, “ALTRO – Dieci anni di lavoro intercodice” (Edizioni Kappa)

Sulla realizzazione del suono

Il materiale di partenza dal quale sono ricavati gli elementi sonori di Abominable A, è ottenuto registrando su nastro magnetico alcune voci che leggono tutte le parole inizianti per A nella lingua italiana secondo l’ordine del vocabolario. Sono inoltre aggiunte alcune parole, sempre inizianti per A, della lingua francese, inglese, tedesca, spagnola, ceca.
La registrazione è avvenuta facendo leggere a circa venti persone diverse, sequenze molto lunghe senza interruzione. Ad ognuna di esse è stato richiesto un particolare ritmo di lettura, in modo da ottenere che ogni sequenza risultasse ritmicamente diversa, ma tranne che per la parola « Abominable », non è mai stato richiesto un particolare carattere di dizione.
Gli eventi sonori sono prodotti da un nastro magnetico a quattro piste. Fanno eccezione alcune parti:
« Anagramma » (I parte) dove nove attori eseguono dal vivo la partitura di un dialogo
« Alibi », anche questo recitato dal vivo dall’attore.
Alcuni momenti sonori di « Attorcere » sono ottenuti amplificando il suono della struttura metallica agita dagli attori.
Il sistema di diffusione del suono è costituito da sei casse acustiche di cui quattro fisse e due mobili. La disposizione permette di ottenere due spazi acustici diversi.
1 – il sistema composto dalle quattro casse acustiche fisse, poste dietro la pedana e dietro gli schermi per le proiezioni,determina uno spazio sonoro corrispondente allo spazio visivo, vale a dire « di fronte » agli spettatori e lungo tutta la pedana. Modulando in ampiezza le quattro uscite del registratore, è stato possibile simulare il movimento del suono lungo la pedana.
2 – il sistema di ascolto composto dalle due casse acustiche mobili non è comune al campo delle azioni visive, ma completamente indipendente, in modo che lo spazio sonoro non abbia alcuna corrispondente visiva. In questo caso il suono proviene da « sopra » gli spettatori. Il movimento del suono è reale, in quanto gli altoparlanti, azionati da un sistema di carrùcole, si spostano parallelamente e indipendentemente lungo tutta la platea.
Il tempo totale di svolgimento delle azioni è determinato approssimativamente dalla lunghezza della elencazione che inizia con la parola « A » e termina con « Azurine ». Ogni diversa azione visiva corrisponde ad una diversa elaborazione del materiale sonoro. Il rapporto tra i due campi, però, non è mai di corrispondenza, né vi è un rapporto di subordinazione tra di loro. Le due componenti, sonora e visiva, procedono influenzandosi reciprocamente, in

modo che la risultante sia una unica struttura data dalla sommatoria di tutti gli eventi sonori e visivi.
I principali parametri di elaborazione sonora sono: ritmo, timbro, movimento, posizione nello spazio.

– Ritmo
Ad ogni azione corrisponde una particolare elaborazione del ritmo, di cui ne sono stati considerati due tipi: la caratteristica del materiale di partenza, cioè il ritmo della dizione, e l’elaborazione di questo per mezzo di tecniche di laboratorio. Alcune parole sono state isolate ‘ o addirittura frammentate, in modo da ottenere singole cellule ritmiche, poi montate casualmente o secondo precisi criteri ritmici. Inoltre, in alcuni casi sono state sovrapposte diverse sequenze o anche una sequenza è stata sovrapposta a se stessa.
Questo ha permesso di ottenere una struttura ritmica più complessa fino ad arrivare praticamente al suono continuo.

– Timbro
Oltre alla caratterizzazione timbrica delle diverse voci recitanti, alcune parole sono state elaborate elettronicamente mediante filtri, modulatori e variando la velocità di scorrimento del nastro. Tali modificazioni, in genere, non compromettono la comprensibilità; solamente in « Almohada », le voci sono elaborate in modo tale da risultare incomprensibili.

– Movimento
Come per il ritmo, il movimento nello spazio non segue i movimenti delle azioni visive lungo la pedana e non è corrispondente a questo, ma i due elementi si combinano tra loro, in modo da originare un sistema di relazioni complesse e continuamente variabili (es. partitura di allineamento). In questo modo non si ha mai la supremazia di un sistema di percezione sull’altro; anche quando una delle due componenti è molto elementare, la sua contrapposizione con l’altra viene a incidere sensibilmente sull’effetto percettivo contribuendo a modificare la struttura risultante.

– Spazio
Mediante i due sistemi di diffusione è stato possibile ottenere una distribuzione spaziale degli elementi sonori continuamente varia-
bile. Ad ogni suono è stato aggiunto un particolare tipo di riverberazione, questo per dare una sensazione di diversa lontananza delle sorgenti sonore.

Gruppo ALTRO.
ALTRO 10 anni di lavoro intercodice
Editore Kappa, Roma 1981
collana Architettura/ materiali teatro.
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.Questo libro è a firma collettiva “Altro – lavoro intercodice”
Luigi Ceccarelli ha fatto parte del gruppo Altro-lavoro intercodice dal 1977 al 1981, anno della realizzazione di questo testo e anno in cui il gruppo originario si è di fatto sciolto diventando “Altroteatro”.

Abominable A – Anagramma
Fuga per quattro dialoghi a 9 voci

la partitura è eseguita da nove attori. Il testo, elaborato collettivamente partendo da singoli vocaboli, è stato considerato come un dialogo a due voci.
La partitura finale utilizza frammenti di dialogo per la generazione di una struttura a canone.

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Nello “schema Intercodice” sono rappresentate le azioni-parole che formano la struttura dello spettacolo, la loro sequenza, la complessità dei materiali intercodice. La rappresentazione è determinata dalla “presenza o assenza” dei materiali.
Suono – è indicata la presenza del suono e la sua posizione spaziale.
Visivo – è indicata la presenza di proiezioni

Spazio – si sono indicate le posizioni degli attori nelle varie situazioni e le direzioni degli spostamenti.
Movimento – si è voluto indicare il movimento degli attori e delle macchinerie (soli o insieme)
Luce – è indicato il momento di accensione dei proiettori laterali (film, diapositive) dai due lati (A e B) in aggiunta alle luci teatrali.

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Schema amplificazione palcoscenico e platea
Progetto degli altoparlanti mobili posti sopra gli spettatori.
Quattro microfoni a contatto amplificavano uno struttura metallica azionata dai performers.

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