4 variazioni acusmatiche sulla sonata 106 “Hammerklavier” di Ludwig van Beethoven
per pianoforte elaborato elettronicamente e spazializzato
– Preludio all’allegro (7:30)
– Preludio all’adagio (6:00)
– Postludio allo scherzo (2:56)
– Interludio nella fuga. (2:40)
l’esecuzione dei brani è prevista in forma acusmatica con un sistema di amplificazione 7.1.
Contestualmente all’esecuzione è prevista l’esecuzione integrale della sonata di Beethoven e l’ambientazione visiva luminosa creata appositamente da Carlo Bernardini.
prima esecuzione
Bruxelles, 4 giugno 2024 ore 19
Parlamento Europeo – Parlamentarium
Eventi Culturali in Citizen’ Garden
Stagione 2024 – Primavera
Esecuzioni successive
Roma, 17 dicembre 2025 ore 21
62° Festival di Nuova Consonanza
ex Mattatoio – La Pelanda
Si può accostare oggi Beethoven alla musica elettroacustica? Questo è il primo pensiero che ci ha portato ad immaginare questo concerto.
La soluzione può essere anche banale, basta accostare insieme un pezzo di Beethoven e un qualsiasi pezzo elettronico ed ecco fatto! Ma noi volevamo creare un rapporto più profondo, un concerto che unisse veramente due generi di musica, uno presente ed uno passato, volevamo che l’uno scaturisse dall’altro, che una musica creata oggi, con i mezzi di oggi, derivasse da quel passato che riteniamo tutti glorioso ma, “appunto” passato, non più appartenente al nostro tempo. E volevamo anche presentare la sonata 106, opera considerata uno dei giganti della storia della musica, come fosse un reperto del passato che riportato all’oggi diventa un monumento moderno, una Ara Pacis della Musica in un nuovo spazio sonoro e visivo.
Non diciamo se ci siamo riusciti o no, sarà il concerto a rivelarlo. Un concerto che si materializza nel presente, e del presente contiene tutte le modalità: il suono immersivo, in cui gli spettatori non di trovano davanti ad un suono, ma sono “dentro” al suono.
FORTE SUONO PIANO LUCE
Francesco Prode – pianoforte
Luigi Ceccarelli – regia del suono
Carlo Bernardini – sculture di luce
Forte Suono Piano Luce è un concerto con allestimento visivo ed è una rilettura acusmatica della Sonata n. 29, op. 106 di Beethoven, vero e proprio monumento musicale, in un dialogo ideale tra passato e presente.
L’esecuzione del capolavoro beethoveniano, eseguita integralmente da Francesco Prode, è integrata dall’ambientazione visiva dello scultore Carlo Bernardini e dalle “quattro variazioni acusmatiche” inserite in una precisa disposizione temporale rispetto alla sonata originale.
Una spazializzazione immersiva che si espande nelle dimensioni invisibili dello spazio, plasmandone il vuoto mediante le trasformazioni percettive della luce e del suono.
programma
Luigi Ceccarelli
4 variazioni acusmatiche sulla sonata 106 “Hammerklavier (2024)
per elaborazione elettronica e spazializzazione del suono del pianoforte
– Preludio all’allegro
– Preludio all’Adagio,
– Postludio allo Scherzo,
– Interludio nella Fuga
Ludvig Van Beethoven
Sonata n.29 op. 106 “Hammerklavier” (1817 – 1819)
– Allegro
– Scherzo. Assai Vivace
– Adagio sostenuto. Appassionato e con molto sentimento
– Largo. Allegro risolto
I tempi della sonata originale e delle variazione acustiche si alternano secondo un ordine preciso:
1 – Preludio all’allegro. 2 – Allegro. 3 – Scherzo. 4 – Preludio all’Adagio. 5 – Adagio sostenuto 6 – Postludio allo Scherzo. 8 – Largo. Allegro risolto. 9 – L’interludio nella fuga viene eseguito circa a metà dell’allegro risolto che è, appunto, in forma di fuga. Alla fine della variazione la Fuga riprende fino al termine.



