Alessandro Cipriani

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Tivoli (Rm) 1959

Diplomato in Composizione (Giancarlo Bizzi – Giovanni Piazza) e in Musica Elettronica (Riccardo Bianchini) al Conservatorio S.Cecilia di Roma, ha approfondito i suoi studi con Barry Truax in Canada presso la Simon Fraser University presso la quale ha conseguito la Borsa di ricerca del governo Canadese  in collaborazione con l’International Council for Canadian Studies  Government of Canada Award ’95 .Borsa di Studio del CIDIM Giugno ’94 per i seminari di Philip Glass a Gibellina. Ha frequentato  i corsi della School of Sound a Londra (Walter Murch, Dogma95 etc.).

E’ attivo come compositore dal 1988. Collabora da molti anni con l’artista visiva Alba D’Urbano realizzando la parte musicale di 4 video, 4 videoistallazioni sonore e un’installazione sonora interattiva su sedici canali, esposta allo Hoesch Museum di Dueren (Germania). Si è dedicato inoltre alla produzione di: pezzi per strumenti e nastro; pezzi intermediali (musica, video, danza, poesia) collaborando anche con la coreografa sudafricana Robyn Orlin; una trilogia sul canto religioso (islamico, ebraico, gregoriano) e, più in generale, al rapporto fra tradizione orale e musica elettroacustica.

Ha realizzato alcune colonne sonore per film-documentari in cui il senso è veicolato in maniera consistente anche attraverso il suono  e in cui ambienti sonori, dialoghi  e musica, elaborati al computer, si fondono e si scambiano  di ruolo (The Return of Tuuli, Finlandia – Al Nur, Marocco Lorenza Mazzetti (In the world of Silence), Londra etc.). Ha partecipato inoltre ad un progetto di composizione collettiva all’interno del gruppo di compositori di Edison Studio, co-realizzando le colonne sonore per 6 film muti, fra cui il capolavoro espressionista  Das Cabinet des Dr. Caligari  di Robert Wiene, Inferno  di Bertolini-Padovan(1911) e La Corazzata Potemkin di Eisenstein pubblicati dalla cineteca di Bologna su 3 DVD in surround 5.1. Anche in questi lavori l’integrazione e lo scambio di ruoli fra musica, ambienti sonori e linguaggio mediante computer porta ad una concezione della colonna sonora fortemente rinnovata rispetto a quella tradizionale. Ha co-firmato, in collaborazione con L.Ceccarelli la colonna sonora del film “The Girl from Nagasaki” di Michel Comte con Christopher Lee, due opere musicali “Faust” e “Turandot” con il Teatro dell’Opera di Pechino, e le musiche per due spettacoli di danza firmati dalla coreografa Robyn Orlin e presentati in prima alla Biennale di Venezia Danza e al Theatre de La Ville di Parigi.

Alcuni dei suoi lavori per strumenti e nastro sono stati selezionati e menzionati nei maggiori concorsi internazionali di Musica elettroacustica (Bourges, Musica Nova (Praga), Newcomp, etc). Suoi pezzi sono stati diffusi da numerose radio nazionali e sono stati eseguiti in vari festival in Europa, Stati Uniti, Canada, Sudamerica e Cina, fra cui Festival d’Automne (Parigi), Biennale di Venezia Danza, Inventionen (Berlino), Synthèse (Bourges ), Engine 27 (New York), Redcat Festival – Walt Disney Concert Hall (Los Angeles), Festival di Ravenna, Festival Nuova Consonanza (Roma), Miso Music (Lisbona-Portogallo) International Computer Music Conference 94 (Aarhus-Danimarca),  95(Banff-Canada), 99 (Pechino-Cina Popolare), 2002 (Gothenburg-Svezia), 2003 (Singapore), 2008 (Belfast), International Symposium on Electronic Arts 95 (Montreal-Canada), Festival International de programmes audiovisuels- Biarritz, Mip’Doc- Cannes, Thessaloniki Documentary Festival, Festival Mix-Brasil, Torino Film Festival, Pesaro Film Festival, Zeppelin Festival (Barcellona), “L’Immagine Ritrovata” Bologna etc.

Oltre al CD monografico Al Nur, alcuni brani di Cipriani sono pubblicati su due CD dell’International Computer Music Conference ’95 e ’99, su un CD pubblicato da CNI e RAI Trade, nella compilation Elettronica Italiana Vol.2 pubblicata nella collana XXI Musicale.  Tre pezzi in surround 5.1 sono stati pubblicati su DVD dal Computer Music Journal 2003 (CMJ 27, 4 – M.I.T.Press), dalla Cineteca di Bologna (con Edison Studio) dalla Everglade Records (USA). Ha pubblicato inoltre un CD monografico in collaborazione con Stefano Taglietti per Edipan (Roma) e un’opera audiovisiva nel DVD “Edison Studio” pubblicato da Auditorium (Milano).

Nel 2012 ha realizzato la sigla delle video-interviste per il sito di CuboMusica (Telecom Italia) e nel 2011 la colonna sonora per lo spot di Pubblicità Progresso contro le mutilazioni genitali femminili.

Cipriani è stato titolare della Cattedra di Musica Elettronica all’Istituto Musicale Pareggiato V.Bellini di Catania e ha curato il CD dei suoi allievi  Electroacoustic Music from Sicily  pubblicato dall’Electronic Music Foundation di New York. Attualmente è titolare della cattedra di Composizione Musicale Elettroacustica e coordinatore della Scuola di Musica Elettronica nel Conservatorio  L.Refice” di Frosinone. Come docente ha collaborato con la Scuola di Specializzazione in analisi e gestione della comunicazione della II Università di Roma (Tor Vergata), con l’Università Roma Tre, e con la Nuova Università del Cinema e della Televisione NUCT di Cinecittà.

Ha tenuto corsi e conferenze presso l’Accademia di Santa Cecilia a Roma, la Sibelius Academy di Helsinki, il Californian Institute of the Arts (Los Angeles), la Hochschule fuer Grafik und Buchkunst di Lipsia, la Simon Fraser University di Vancouver, la North Texas University, la University of California – Santa Barbara, la Ionian University in Grecia, la DMU University di Leicester (UK) e in varie Università e Conservatori italiani. Ha realizzato il primo corso on-line sulla sintesi e l’elaborazione del suono in Europa in collaborazione con Riccardo Bianchini, sui siti di Contempo ed Edison Studio.

Ha pubblicato “Il Suono Virtuale” e “Musica Elettronica e Sound Design” in collaborazione con R.Bianchini e M.Giri, gli unici due testi completi sulla sintesi e l’elaborazione del suono esistenti in italiano (edizioni ConTempoNet). Le versioni americane dei due testi sono adottate da numerosi conservatori e università nel mondo per i corsi di computer music ed hanno ricevuto recensioni entusiastiche nelle maggiori pubblicazioni scientifiche del settore fra cui Computer Music Journal (M.I.T. Press).

Ha pubblicato articoli di analisi musicale e teoria sulle riviste Organised Sound – (Cambridge University Press), Musica/Realtà, Close Up, Musica/Tecnologia, Bollettino GATM (Gruppo Analisi e Teoria Musicale), atti International Computer Music Conference, Colloquio Informatica Musicale, etc.) sviluppando, fra l’altro, già dal 1995, un’ipotesi sulla nascita di una tradizione elettroacustica sovrapposta a quella orale e quella scritta, poi ripresa da diversi autori, fra cui Francois Delalande.

E’ membro fondatore di Edison Studio (Roma) e membro dell’Editorial Board della rivista Organised Sound, pubblicata dalla Cambridge University Press. Per questa rivista ha curato nel 2008 un intero numero (anno 13 n. 2) dedicato ai rapporti fra musica elettroacustica e culture locali e globali contenente articoli di alcuni dei più importanti autori del settore (Barry Truax, Trevor Wishart, etc.).

MORE

Bi Ma (Devoid of Self)

CD 2002

Zarbing

per metalli risonanti, daf, voce ed elettronica

Testo: Mowlana Jalal-addin Rumi (Persia)

Interpreti: Mahammad Ghavi Helm – Voce e percussioni
Durata: 18′

su CD “Zarbing” 
edizioni La Frontiera (LFDL 19401) e RAI Trade (RTP0090)

disponibile presso cnimusic.it

recensioni

Edison Studio / Mahamad Ghavi Helm
ZARBING (Raitrade/Cni)

Un virtuoso di zarb e di daf, due diversi tamburi dell’antica Persia, nonché vocalista. Iraniano residente in Francia, maestro di sapienze musicali sorte millenni fa e di sapienze musicali contemporanee, Mahammad Ghavi Helm ha incontrato felicemente i quattro compositori che formano Edison Studio, cioè Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani, Fabio Cifariello Ciardi, Mauro Cardi. Tutti e quattro impegnatissimi nella produzione di musica basata su suoni artificiali, hanno scommesso sull’integrazione di elettronica e strumenti acustici percussivi addirittura ancestrali. Tribale laico Ceccarelli in De zarb à zaf, evocativo e misterioso Cipriani in Bi ma, magnificamente complesso tra euforia tecnologica e «viaggio al centro della terra» Cifariello Ciardi in Altri passaggi, assorto in preziosi suoni e originali sequenze Cardi in Alba.

(Mario Gamba – Alias n.37, il Manifesto 23/09/2006)

Da un tronco di noce il magico tamburo zarb

Mahammad Ghavi Helm e’ un maestro di percussioni iraniano, da anni attivo in Francia. Grazie a lui e ad un altro grande virtuoso, Ostad Hosein Therani, lo zarb, arcaico tamburo ricavato da un tronco di noce coperto di pelle di capra, e’ ritornato ad essere uno strumento vivo. Gli strumenti non muoiono mai, in verita’, ma acquistano una vita nuova quando, anche se antichissimi, su di loro si posa lo sguardo creativo di nuovi compositori.
Questo hanno fatto, dopo un lungo periodo di corteggiamento, quattro musicisti italiani: Cardi, Ceccarelli, Cipriani e Cifariello Ciardi. Allo zarb, hanno unito altri tamburi della tradizione persiana e il live-electronics, cioe’ la possibilita’ di manipolare, nel tempo, nello spazio, nella grana, la nostra percezione del suono.
Mahammad Ghavi non si limita a suonare, magnificamente, questi strumenti evocatori, ma in tre brani canta versi di Jalal ad-din Rumi, poeta e mistico persiano del XII secolo, padre del sufismo. Non potrebbe dunque esserci disco piu’ globale, piu’ vario nella provenienza delle sue componenti, piu’ esposto ai rischi di quella superficiale koine’ globo-espansa che tanta parte gioca nella popular music contemporanea. Invece, qui, ognuno rimane se stesso.
Ceccarelli conferma la qualita’ del suo senso ritmico: per lui la musica e’ danza, movimento, gesto e si fa saggiamente servo delle dita e dell’estro del solista cui affida la sua scrittura. Cipriani preferisce distorcere la voce, annichilirla prima per poi liberarla, come un fuoco che crepita e s’invola, nell’invocazione finale, quando Rumi si dichiara «libero dall’obbedienza e dalla corruzione, libero dall’io». Cifariello Ciardi si concentra – e se ne innamora perdutamente, narcisisticamente – sul fascino di queste pelli, risonanti di profondita’, di crepitii, di sibili, anche di angosce tutte occidentali, poco consolate dal Sufismo. Marius Schneider, lo studioso che cercava il rapporto tra suono e vita animale, defini’ il tamburo «madre di tutte le cose, ponte fra cielo e terra», fra l’evocazione senza peso e la fisicita’ frenetica e sensuale che sa generare. Su questi confini insiste Alba, il brano di Mauro Cardi, sfuggente e persistente come un labirinto della psiche, mentre la voce, il tamburo, gli echi elettronici cercano, inseguono «te, zefiro di primavera, perche’ ora te ne sei andato cosi’ presto?». Una sintesi riuscita, un brano che chiama a gran voce la scena, che chiede di essere visto.
(Sandro Cappelletto – Tuttolibri, La Stampa 10/0620/06)

Tamburi Persiani e Live Electronics

La musica Elettroacustica è il nucleo attorno a cui ruota l’attivtà di Edison Studio. Da un lato i progetti di ricerca, dall’altro la realizzazione dei primi corsi on-line in Italia sulla sintesi e l’elaborazione del suono, basati sul software Csound e sul libro “il Suono Virtuale” (presto in edizione rinnovata). E inoltre, come si è detto la produzione di opere elettroacustiche: il CD Zarbing (edizioni La Frontiera / Raitrade) è da poco in circolazione. Il disco racconta l’incontro fra la tecnologia elettronica e Mohammad Ghavi Helm, uno dei maggiori interpreti della moderna rinascita delle percussioni persiane. Zarb e daf, due antichi tamburi di epoca pre-islamica, dialogano con i suoni della tecnologia, utilizzata comestrumento per entrare nella materia sonora e indagarne gli affascinanti segreti. Edison Studio, alias Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani, Fabio Cifariello Ciardi e Mauro Card, pensano infatti all’elettronica come ad un mezzo per accostarsi alla natura e riscoprirla “per via tecnologica”, cercando l’integrazione tra poetiche apparentemente lontanissime. Si spiega così, sul filo dell’impossibile, l’intreccio in musica tra la voce ancestrale dei tamburi e i suoni inafferrabili, sempre mutevoli dell’elettronica.
(Insound 07/2006)