La Corazzata Potemkin

Musica per il cinema 2017

potemkin3-marinaiwLA CORAZZATA POTEMKIN (1925) Бронено́сец «Потёмкин»

A distanza di più di 90 anni dalla sua prima proiezione il collettivo di compositori di Edison Studio reinterpreta le immagini della Corazzata Potëmkin attraverso una colonna sonora in cui musiche, voci, suoni d’ambiente svelano le atmosfere, i sensi e i ritmi segreti del capolavoro di Ejzenštejn.

regia Sergej Michajlovič Ėjzenštejn
soggetto Nina Agadžanova-Šutko – sceneggiatura Sergej Michajlovič Ėjzenštejn – fotografia Eduard Tisse – montaggio Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, Grigorij Vasil’evič Aleksandrov – scenografia Vasili Rachals
interpreti Alexandre Antonov, Vladimir Barskij, Grigori Aleksandrov, Levchenko Repnikova, Alexandre Levshin, Andrei Fajt, Ivan Bobrov, Marusov, Michail Gomarov

durata 68 minuti
prima proiezione pubblica Mosca, 24 dicembre 1925, Bolshoi Theatre

Colonna sonora di Edison Studio
in collaborazione con Vincenzo Core

Musica e sound design Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi, Alessandro Cipriani e Vincenzo Core
voci Andrey Maslenkin e Svetlana Kevral – contrabbasso Giacomo Piermatti – chitarra elettrica Vincenzo Core
extra foley Paolo Frati e Simone Frati – mixing e mastering 5.1 Edison Studio – codifica DTS Filippo Bussi, Tweedle
Edison Studio ringrazia Maurizio Argentieri e Giulio Latini per la collaborazione.

una produzione Edison Studio

logoSIAE nw-picc bianco03con il supporto della Società Italiana Autori ed Editori per il progetto “SIAE – classici di oggi”

e della Fondazione Cineteca di Bologna

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“... la risonanza dei materiali degli oggetti protagonisti di alcune storiche inquadrature  […] l’echeggiare dei metalli dagli ingranaggi […]  e sulla celebre scalinata di Odessa una pioggia di suoni intervallata da silenzi che hanno dimostrato anche ai meno attenti quanto la musica non sia fatta solo da suono ….”
(A. Benvenuto, www.exibart.com 1/11/2017)

live performances
25 ottobre 2017, Napoli, Cinema Astra, Associazione Alessandro Scarlatti, Scarlatti Contemporanea
28 gennaio 2018, Cagli (PU), teatro comunale
29 gennaio 2018, Rovereto (TN), MART, Museo di Arte Moderna
13 giugno 2018, Ravenna, Teatro Rasi, Ravenna Festival
13 ottobre 2018, Matera, Casa Cava Auditorium, MA/IN 2018, Matera Intermedia Festival, Matera 2019
11 novembre 2018, Roma, Maxxi – Auditorium, Romaeuropa Festival
30 novembre 2018, Firenze, Festival Tempo Reale 2018 – Suono Vivo, Teatro Cantiere Florida

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Acquista il DVD

“La Corazzata Potemkin” è pubblicato in DVD con la colonna sonora di Edison Studio da Cineteca di Bologna

Anno: 2017
2 Dvd con booklet (68’+119’ / 80 pp.)
prezzo: 19.90 16.90 €

di Ejzenštejn, Sergej (Eisenstein, Sergej)
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con doppia traccia
– colonna sonora di Edison Studio (DTS 5.1 e stereo)
– musica originale di Edmund Maisel
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L’impresa della Potëmkin

 Diciamolo senza timori. Un film bello come «La corazzata Potëmkin» non è stato ancora fatto. Un simile tripudio raffinato avanzatissimo di immagini, un simile trascinante omaggio all’autovalorizzazione rivoluzionaria delle masse proletarie.
Si poteva pensare a un’altra colonna sonora concepita secondo i criteri e le idee che circolano nella musica «sperimentale» (multiforme) di oggi e che nello stesso tempo realizzasse una sonorizzazione di gran parte del film? Al punto di farci assistere a un film sonoro in lingua originale con sottotitoli italiani? Si poteva e Studio Edison ha compiuto l’impresa. Ingaggiati due attori russi, catturate le loro voci su testi ricavati dalle didascalie russe originali, moltiplicate le voci al computer per le scene corali. Ecco una vera e propria «nuova» Potëmkin. 
Si sente l’orrido sadico comandante della nave urlare le sue invettive e i suoi ordini di condanna a morte dei marinai che rifiutano di mangiare la carne avariata. Si sente Vakulinchuk, il marinaio che guida l’ammutinamento, incitare i suoi compagni. Vakulinchuk che finisce ucciso e, a terra, davanti al porto di Odessa, viene celebrato come l’eroe della rivoluzione. Si sentono ritmati i passi del plotone di esecuzione (che non sparerà) sul ponte della nave e delle guardie zariste che fanno strage di folla sulla scalinata. Forse i puristi avranno da ridire. Ma il gusto di Studio Edison è perfetto e il fascino di questa visione è sconvolgente. E la musica? Quella elettroacustica che c’è oltre gli effetti sonori, peraltro molto musicali, delle azioni compiute nel film? Di altissimo livello. Batteria, chitarra elettrica, contrabbasso, balafon, lastre di metallo e trattamenti digitali di suoni registrati. Splendide sequenze percussive free, qualche reminiscenza glitch e un’inventiva incredibile nel frenetico «continuum frastagliato» delle scene dove sulla Potëmkin autogestita si prepara la battaglia contro la flotta zarista.  (Mario Gamba – Il Manifesto – ALIAS – 13 gennaio 2018)

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Questo film straordinario rappresenta, secondo Klejman, il culmine dell’avanguardia artistica novecentesca perché Ejzenštejn fa dialogare le scoperte dei nuovi movimenti artistici e la tradizione classica. “Nella primavera del 1925 la censura tedesca tentò di impedire l’uscita in sala del Potëmkin temendo che un film sulla Rivoluzione del 1905 in Russia potesse suscitare sentimenti rivoluzionari in Germania con la sua forza emotiva. In gran parte dell’Europa, dell’Asia e dell’America meridionale i censori non si mostrarono meno miopi e timorosi dei colleghi tedeschi, tanto che Bronenosec Potëmkin fu a lungo interdetto. Solo dopo la Seconda guerra mondiale tornò a circolare. All’esposizione di Bruxelles del 1958 figurava in testa alla classifica dei dodici migliori film di tutti i tempi, e da allora è considerato un capolavoro indiscusso d’importanza mondiale.

Oggi Bronenosets Patyomkin ci appare non meno vivo e coinvolgente di novant’anni fa. E la tematica principale del film conserva tutta la sua attualità: accanto alla Libertà e all’Uguaglianza dell’umanità è necessaria la Fratellanza, la rinuncia alla violenza, il riconoscimento del legame che lega tutti noi sulla Terra.” (Naum Klejman). Grazie all’impegno profuso dagli archivi di Russia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti e al lavoro di storici del cinema e registi è stato possibile ripristinare le versioni originali del film di Ejzenštejn.

 

La nuova colonna sonora creata dal collettivo di compositori Edison Studio propone una vera e propria reinterpretazione del film in chiave attuale attraverso la fusione di musica, voci in lingua russa, suoni elettroacustici e d’ambiente che svelano atmosfere, simboli, sensi e ritmi nuovi alla percezione dello spettatore.

Per la costruzione del lavoro sonoro sono state studiate le teorie di Ėjzenštejn sul montaggio audiovisivo e le diverse tipologie di ritmo all’interno del film. Ne è scaturita una colonna sonora complessa, di grande densità sonora, che nella relazione con l’immagine mira a restituire la potenza dei volti, dei gesti, delle sospensioni, delle accelerazioni dei ritmi interni ed esterni, nonché della dimensione profondamente umana in cui si svolge l’azione di masse e persone. La musica e il suono si intrecciano e si contrappuntano al montaggio visivo in modi diversi nei 5 atti di cui è composto il lavoro, reinventandone in senso contemporaneo la forma audiovisiva.

Grazie all’impegno profuso dagli archivi di Russia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti e al lavoro di storici del cinema e registi è stato possibile ripristinare le versioni originali del film di Ėjzenštejn che vengono presentate nel nuovo DVD della Cineteca di Bologna con una doppia traccia audio, contenente le musiche di Edison Studio e la musica originale di Edmund Meisel.

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