Luigi Ceccarelli

ceccarelliLC_Vimeo_logo LC_Youtube_logoLC_Soundcloud_logo LC_Flickr_logoLC_Facebook_logoSi dedica fin dagli anni ’70 alla composizione musicale elettroacustica con particolare attenzione allo spazio sonoro. Le sue opere, hanno ottenuto premi internazionali (IMEB di Bourges, Ars Elettronica di Linz, premio “Hear” della televisione Ungherese, premio “Opus” del “Conseil de la Musique du Quebec”, International Computer Music Conference). Oltre all’ambito prettamente musicale, Luigi Ceccarelli si dedica al teatro musicale dove ha realizzato spettacoli con il Teatro delle Albe e Fanny & Alexander e ha ricevuto il Premio UBU 2002 (assegnato per la prima volta ad un musicista), il premio del Bitef Festival di Belgrado e del Mess Festival di Sarajevo. Ha lavorato come musicista con la coreografa Lucia Latour, e negli anni seguenti con la compagnia di danza norvegese Wee e con la coreografa sudafricana Robin Orlin. Ha composto varie opere radiofoniche prodotte da Rai RadioTre con testi di Stefano Benni, Valerio Magrelli ed Elias Canetti. E’ tra i soci fondatori di Edison Studio con cui ha creato le colonne sonore di vari film degli anni ’10, ricevendo il premio AITS  per il film “Inferno”. E’ titolare della cattedra di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Musica di Latina.

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La S-ciupteda (La fucilata)

CD Ago 2018

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Libro + CD   Interno4 Edizioni

LA S-CIUPTÈDA (La fucilata), Monologhi nel dialetto Romagnolo di San Mauro Pascoli di Miro Gori

Elena Bucci – voce
Luigi Ceccarelli – elettronica e regia del suono
Paolo Ravaglia – clarinetti

Formato: 14×18,5, CD 50 min. circa, LIBRO 48 pagine
Prezzo: € 16,00 ISBN: 978-88-85747-13-5.

Promozione editoriale Goodfellas
distribuzione Messaggerie Libri.

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Il 10 agosto del 1867 Ruggero Pascoli viene ucciso in un’imboscata mentre ritorna a casa in calesse. Il delitto, che risuona nelle poesie di suo figlio Giovanni – basti citare X agosto e La cavalla storna -,  resta impunito. Negli anni che seguono, vengono pubblicate molte ricerche e avanzate diverse ipotesi sulla sua genesi e modi.

Alla vicenda ritornano i monologhi di La s-ciuptèda che sono in parte frutto d’invenzione e in parte si basano su documenti scritti e racconti orali. Composti nel dialetto romagnolo di San Mauro Pascoli, la lingua nella quale sono accaduti e della quale hanno bisogno per essere rievocati, danno voce ai protagonisti veri o presunti: e’ mórt ’mazè (il morto ammazzato), l’asasòin (l’assassino), la vèdva (la vedova), i urfan: la Ghita e Giacòun (gli orfani: la Margherita e Giacomo, che erano i maggiori), e’ mandènt (il mandante). Ai protagonisti corrispondono brevi voci di persone in relazione con loro. Al primo, e’ mórt ’mazè, e’ garzòun (il garzone). Al secondo l’asasòin dl’asasòin (l’assassino dell’assassino). Alla terza al surèli (le sorelle). Ai quarti i fradél (i fratelli). Al quinto i samauróis (i sammauresi).

Prima rappresentazione nel 150° dell’omicidio di Ruggero Pascoli
3 agosto 2017, San Mauro Pascoli (FC), museo di casa Pascoli
il Giardino della Poesia