Luigi Ceccarelli

ceccarelliLC_Vimeo_logo LC_Youtube_logoLC_Soundcloud_logo LC_Flickr_logoLC_Facebook_logoSi dedica fin dagli anni ’70 alla composizione musicale elettroacustica con particolare attenzione allo spazio sonoro. Le sue opere, hanno ottenuto premi internazionali (IMEB di Bourges, Ars Elettronica di Linz, premio “Hear” della televisione Ungherese, premio “Opus” del “Conseil de la Musique du Quebec”, International Computer Music Conference). Oltre all’ambito prettamente musicale, Luigi Ceccarelli si dedica al teatro musicale dove ha realizzato spettacoli con il Teatro delle Albe e Fanny & Alexander e ha ricevuto il Premio UBU 2002 (assegnato per la prima volta ad un musicista), il premio del Bitef Festival di Belgrado e del Mess Festival di Sarajevo. Ha lavorato come musicista con la coreografa Lucia Latour, e negli anni seguenti con la compagnia di danza norvegese Wee e con la coreografa sudafricana Robin Orlin. Ha composto varie opere radiofoniche prodotte da Rai RadioTre con testi di Stefano Benni, Valerio Magrelli ed Elias Canetti. E’ tra i soci fondatori di Edison Studio con cui ha creato le colonne sonore di vari film degli anni ’10, ricevendo il premio AITS  per il film “Inferno”. E’ titolare della cattedra di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Musica di Latina.

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Quattro pezzi su poesie di G.Pascoli

Musica elettroacustica 2003-2007

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per voce e suoni elaborati al computer
diffusione surround 5.1

Notte d’inverno
    
(2003)
La nebbia    (2003)
L’uccellino del freddo   (2003)
Le rane     (2007)

durata totale: 30′
commissione:Premio Pascoli – Festival Aterforum Ferrara
1ª esecuzione:Premio Pascoli, San Mauro Pascoli (FC) – 13 Luglio 2003
interpreti: voce recitante Sonia Bergamasco

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Sonia Bergamasco

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Quattro poesie di Giovanni Pascoli diventano altrettanti affreschi sonori in cui il testo e la voce narrante sono la guida della struttura musicale, realizzata con suoni concreti rielaborati al computer.
La voce recitante di Sonia Bergamasco si immerge in un ambiente acustico immaginario che ricrea ed amplifica le suggestioni emozionali del testo, a volte partecipando alla tensione nerrativa, a volte intrecciando un puro contrappunto ritmico. Costantemente in bilico tra sonorità elettroacustiche e atmosfere strumentali, voce e suono formano una unità inscindibile che trasporta i testi pascoliani in un universo fuori dal tempo, dove ogni poesia è un microcosmo compiuto in sé.

I testi sono mantenuti nella loro originale integrità: “Le rane” fa parte della serie di poesie sul ritorno a San Mauro, paese natale del poeta, in cui Pascoli racconta un paesaggio agreste abitato da minimi suoni e cangianti colori. Gli altri tre testi, pur avendo una ambientazione invernale, hanno ognuno un carattere diverso: “Notte d’inverno” è la storia di una spasmodica attesa, carica di travagli interiori, che gradualmente crescono fino a risolversi in una cocente disillusione. “La nebbia” è la contemplazione distaccata e senza emozioni, appena turbata da un momentaneo dubbio, di un paesaggio desolato e misterioso. “L’uccellino del freddo” è la descrizione di un mondo minimo e vibrante visto dagli occhi di piccolo scricciolo, in uno stile che quasi anticipa il rumorismo futurista.

esecuzioni
13 lug 03 – San Mauro Pascoli, Premio Pascoli
06 nov 04 – Firenze, Incontri di Tempo Reale, Cantieri Goldonetta
06 dic 04 – Roma, concerto Edison Studio, Goethe Institut
07 giu 07 – Ferrara, Teatro Comunale, Aterforum 2007
20 mag 09 – Roma, Rai Radio Tre Sala A, diretta radiofonica
le Rane
07 Ott 16 – Avellino, Auditorium del Conservatorio di Musica, Settimane dell Musica Contemporanea