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Opere

Altrove con il suo nome [2000]

per attrice ed elettronica
su un testo di Pasquale Panella
Altrove con il suo nome fa parte del ciclo in sette scene "Oggetto d'amore"
Edizioni RAI Trade

Altrove con il suo nome (2000)
per attrice ed elettronica
su un testo di Pasquale Panella
tratto dalla raccolta “Oggetto d’amore”
Durata: 14’35”
Edizioni RAI Trade
Produzione Edison Studio

Altrove con il suo nome fa parte del ciclo in sette scene “Oggetto d’amore” (2008)

Prima esecuzione di”Altrove con il suo nome”: Roma, 12/12/2000, Sala Casella, “Edison Studio / Incontri”
Interpreti: Sonia Bergamasco

Presentazione
Un continuum incalzante, vorticoso, un fiume in piena di parole come carri di sfilata, un corso che si vorrebbe inesauribile e che non stanca mai: le parole di Pasquale Panella, dall’episodio omonimo della raccolta “Oggetto d’amore”, costituiscono l’ispirazione ed il materiale di tale lavoro. La musica, come il testo, si abbandona e si perde nell’uragano che spinge i pensieri come il sangue, nel flusso che cerca le parole per dirlo, annaspando tra i marosi, ripetendo, nelle finzioni della parola scritta le più sfuggenti, elusive mosse del corpo.
Nello scenario teatrale che le fa da contorno, la voce della protagonista è immersa nel denso contrappunto che lei stessa genera e che da lei si separa per poi riavvolgerla, quando era lei stessa che pronunciava il suo proprio nome senza saperlo, questa è l’ossessione, perché cessasse la solitudine del suo nome.
La teatralità del lavoro sviluppa e approfondisce quella già contenuta nel testo poetico. Una giovane donna, Teresa, è colta al risveglio, nei gesti quotidiani e nei piccoli riti insignificanti di un giorno qualunque. La teatralità del testo di Panella è tutta nel saper cogliere e descrivere in modo originalissimo pensieri, immagini, proiezioni oniriche della protagonista, ma soprattutto nel saperne catturare l’espressività di un movimento, la reiterazione di un gesto: istantanee colte quasi di nascosto, con un sottile piacere voyeuristico. L’occhio indugia su un dettaglio, lo fissa, lo ingrandisce e la parola descrive traiettorie, giravolte, flessioni. La descrizione diviene così una sceneggiatura corporea, una maniacale analisi, scomposizione e registrazione della meccanica di un gesto fisico, fatto di contrazioni muscolari, articolazioni ossee, flussi, pulsazioni… Dalla termodinamica alla balistica all’erotismo il passo è breve, e la sensualità della protagonista emerge a tutto tondo.
Attraverso un lento e progressivo movimento teatrale si allarga a poco a poco il campo in cui si svolge l’azione, dalla terza si passa alla prima persona, così come l’occhio-orecchio dello spettatore-ascoltatore viene condotto dall’interno della mente (e del corpo) del personaggio alla sua visione d’insieme: Teresa, sulla scena, che alla fine parla, nel lungo monologo conclusivo.
“Altrove con il suo nome” si struttura in due parti.
La prima parte del brano (tempo 00:00 – 07:00) è basata su un’esecuzione in tempo differito e la voce dell’attrice è registrata su nastro. Il testo ha carattere narrativo. Dal fondo della scena l’attrice viene retroilluminata: è seduta, china su se stessa come se stesse leggendo.
La seconda parte (tempo 07:00 – 14:30 fine) viene interpretata dal vivo. Il testo ha carattere drammatico, la protagonista parla in prima persona. Dalla postazione iniziale si muove verso la seconda postazione, collocata al centro della scena. Userà un radio microfono per muoversi e successivamente, giunta a destinazione, verrà amplificata da un microfono fisso.
I materiali sonori impiegati per la realizzazione del nastro provengono esclusivamente (fatta eccezione di un breve frammento strumentale tratto da “Wind” per flauti dolci e arpa dell’autore) da campionamenti della voce dell’attrice: oltre a divenire letture interpretate del testo poetico, essi comprendono suoni e rumori, di diverso tipo, prodotti dalla stessa attrice. I trattamenti e le elaborazioni di questi materiali mirano a produrre, oltre all’ambiente sonoro immaginifico in cui la voce dal vivo si muove, una trama contrappuntistica su più livelli che, nel suo evolversi, dà forma all’opera.

Altrove con il suo nome – il video
Su “Altrove con il suo nome” è stato realizzato nel 2001  un video da Silvia Di Domenico e Giulio Latini.


Principali esecuzioni di Altrove con il suo nome (incluse proiezioni del video):

Roma, 12/12/2000, Sala Casella, “Edison Studio / Incontri”, Sonia Bergamasco, regia del suono Mauro Cardi
Roma, 09/12/2001, Goethe Institu, Sonia Bergamasco, regia del suono Mauro Cardi
Atene, 01/09/2001, Sonora (video)
Londra, 17/05/2002 (video)
University of North Texas, 05/04/2003, Merrill Ellis Intermedia Theater (video)
Bourges, 09/06/2003, festival “Synthèse 2003” (video)
Roma, 06/12/2004 (video)
Firenze, 25-05-2005, Ximmagine, Tempo Reale, staz.Leopolda (video)
Roma, 05/03/2006, SPMT (video)
Reggio Calabria Film Festival, 07/06/2006 (video)
Roma, 08/11/2006, Cemat (video)
Roma, 18/03/2007, Neverland Schermi Digitali, Casa del Cinema (video)
Milano, 10/07/2007, Accademia Internazionale di Musica (video)
Roma, 24/09/2007, RomaPoesia, Teatro Colosseo, Sonia Bergamasco, regia del suono Mauro Cardi
Roma, 21/10/2007, Roma FimlFest, Auditorium Parco della Musica (video)
Birmingham, 23/10/2007, Conservatoire (video)
Roma, 7/11/2007, RAI, sala A, Via Asiago, Sonia Bergamasco, regia del suono Mauro Cardi
Ferrara, 23/05/2008, miXXer
Rimini, 27/09/2008, Velvet Factory, 59.a Sacra Musicale Malatestiana
Venezia, 11/10/2008, Biennale di Venezia, Teatro alle Vergini – Arsenale
Roma, 19-21/12/2008, INVENZIONI, Ex Mattatoio – Sala Concerti SPMT
Perugia, 06/04/2011, Conservatorio di Musica di Perugia, rassegna video
Onna (AQ), 23/09/2011, Poetronics
Roma, 09/10/2011/, EmuFest, Conservatorio di Santa Cecilia