Luigi Ceccarelli

ceccarelliLC_Vimeo_logo LC_Youtube_logoLC_Soundcloud_logo LC_Flickr_logoLC_Facebook_logoSi dedica fin dagli anni ’70 alla composizione musicale elettroacustica con particolare attenzione allo spazio sonoro. Le sue opere, hanno ottenuto premi internazionali (IMEB di Bourges, Ars Elettronica di Linz, premio “Hear” della televisione Ungherese, premio “Opus” del “Conseil de la Musique du Quebec”, International Computer Music Conference). Oltre all’ambito prettamente musicale, Luigi Ceccarelli si dedica al teatro musicale dove ha realizzato spettacoli con il Teatro delle Albe e Fanny & Alexander e ha ricevuto il Premio UBU 2002 (assegnato per la prima volta ad un musicista), il premio del Bitef Festival di Belgrado e del Mess Festival di Sarajevo. Ha lavorato come musicista con la coreografa Lucia Latour, e negli anni seguenti con la compagnia di danza norvegese Wee e con la coreografa sudafricana Robin Orlin. Ha composto varie opere radiofoniche prodotte da Rai RadioTre con testi di Stefano Benni, Valerio Magrelli ed Elias Canetti. E’ tra i soci fondatori di Edison Studio con cui ha creato le colonne sonore di vari film degli anni ’10, ricevendo il premio AITS  per il film “Inferno”. E’ titolare della cattedra di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Musica di Latina.

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Koan I

Musica da camera 1986

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per clarinetto e pianoforte preparato
durata: 9’30”
edizioni Edipan
commissione: Festival Nuova Consonanza – Roma
1ª esecuzione: Roma, Festival di Nuova Consonanza, Istitituto Nazionale di Architettura – 03 Giugno 1986
interpreti: clarinetto – David Keberle, pianoforte – Maria Carla Notarstefano

Nello Zen il Koan è una formula, composta di frasi oscure, che si riferisce alla verità ultima.
I Koan non si possono risolvere ricorrendo alla logica discorsiva, ma solo ridestando un livello mentale più profondo.

Koan I è un pezzo per pianoforte preparato e strumento solista che impiega gli strumenti acustici tradizionali fuori dal sistema armonico e dalla scala temperata.
Il carattere dei Koan ed il suo significato sono da ricercarsi principalmente nella cultura musicale orientale dove le convenzioni armoniche e contrappuntistiche non hanno seguito l’evoluzione della musica occidentale, ma sono rivolte allo sviluppo della dimensione timbrica e melodica.
I suoni del clarinetto di “Koan I” si possono dividere in due categorie: una è definita da una scala pentatonica, l’altra da un gruppo di suoni multifonici con spettro inarmonico.
Le note del pianoforte sono quasi tutte preparate. Questo permette di elaborare i parametri timbro ed altezza e di ottenere che ad ogni tasto corrisponda un diverso timbro con altezze non temperate e componenti inarmoniche. Sono preparati 22 tasti con piccoli bulloni metallici che rendono il suono vagamente simile a quello dei Gamelang indonesiani.
Koan I è stato scritto per David Keberle nel 1986.

pubblicato in LP – Edipan PAN PRC S20 – 57.
titolo: David Keberle – Shiomi Kishida
interpreti: David Keberle – clarinetto, Shiomi Kishida — piano
durata: 9′