01 / 01
Architecture buro

Opere

Oggetto d’amore [2008]

Sette scene musicali per voce, strumenti, video ed elettronica
su testi di Pasquale Panella
con i video di Silvia Di Domenico, Giulio Latini, Francesca Checchi
Commissione della 52.a Biennale di Venezia
Edizioni RAI Trade

Oggetto d’amore (2008)
Sette scene musicali per voce, strumenti, video ed elettronica (*)
su testi di Pasquale Panella
Con i video di Silvia Di Domenico, Giulio Latini, Francesca Checchi
Durata: 62′

Una commissione della 52.a Biennale di Venezia
Edizioni RAI Trade

(*) Il ciclo comprende: Le Parole da sola (2007), Altrove con il suo nome (2000), Le parole e il sale (2003),
Non si parla che d’aria (2008), Caro cara (2007), Un gioco a incastro (2007), Noi siamo la materia che sussulta (2007). 
Produzione: Mauro Cardi, Freon, Edison Studio, RAI Trade

Prima esecuzione integrale: Venezia, 11/10/2008, Biennale di Venezia, Teatro alle Vergini – Arsenale
Interpreti: Sonia Bergamasco, Freon Ensemble (Massimo Bartoletti, Stefano Cardi, Rodolfo Rossi, Carla Tutino).
Regia del suono Mauro Cardi

Presentazione
Un poeta/paroliere/polemista come Pasquale Panella, un compositore, Mauro Cardi e un’attrice-vocalist, Sonia Bergamasco, si incontrano su un terreno che naturalmente li accomuna: una naturale propensione verso la sperimentazione, linguistica ed espressiva.
Una corsa forsennata tra gli oggetti, una corsa forsennata a far l’amore. Cose che cadono, ci si inciampa, tutte servono per non parlare d’aria, perché tra due corpi non ci sia nulla che non sia aderenza, una saldatura. E voci diverse, voci da altre stanze, voci nemmeno scritte ma poggiate sulla pagina come su piani instabili che vanno sfogliati, inclinati e così l’evento continua a precipitare. Miscugli, amalgami, impasti, mescolanze: così come sono fatti gli oggetti, perché non è fatto l’amore.

In “Oggetto d’amore” si parla d’amore in uno dei pochi modi in cui ancora è dato parlarne, con leggerezza ed ironia, ma anche con straordinaria incontenibile passione, rifuggendo da ogni forma di retorica: dalla dimensione erotica a quella quotidiana, passando per la mitologia. Sotto la pressione di un testo brulicante di invenzioni linguistiche, giochi di parole, cambi di senso la musica sta al gioco, spaziando, nelle sette microscene, dal melologo alla canzone, a diverse forme di elaborazione elettroacustica. La sceneggiatura dello spettacolo nasce dall’accostare i personaggi disegnati nelle pagine di Panella che nei suoi racconti fugge velocissimo da una voce all’altra, insinuandosi nelle feritoie di aerazione; fugge da una storia all’altra, approfittando del momento di sospensione in cui si volta pagina.
La performance teatrale è una sorta di monologo per voce sola, a cui fanno da contraltare gli strumenti dell’ensemble, usati solisticamente o in gruppo, con l’elaborazione elettronica in tempo reale ad ampliare la gamma espressiva e timbrica. Incentrato su pochi oggetti, attorno a cui ruota tutta la drammaturgia dello spettacolo, l’impianto scenico si allarga espressivamente attraverso l’uso del video, presente in tre dei sei lavori.
La presenza della voce, in tutte le sue angolature, dà vita alle misteriose e affascinanti creature femminili di Panella, ne diventa il suono attraverso l’amplissima gamma espressiva di Sonia Bergamasco, presente nei lavori fin dalla fase di sperimentazione e di campionamento in studio. L’organico comprende un’attrice/vocalist, un piccolo ensemble strumentale, un direttore e una regia del suono e prevede un sistema per l’elaborazione, riproduzione e diffusione del suono, un sistema di proiezione video e un disegno luci.

Edison Studio - Privacy policy © EdisonStudio 2020.
All Rights Reserved.